Seleziona una pagina

Era stata pensata come farmaco, in breve tempo invece è diventata la bevanda più conosciuta e acquistata al mondo.

L’inventore della Coca-Cola, John Stith Pemberton, nel 1831 in Georgia, frequentò la scuola di medicina e farmacia a Macon, seguendo la tradizione di un erborista che come tecniche di cura utilizzava bagni e infusi, in controtendenza rispetto alla medicina più diffusa all’epoca che prevedeva l’uso di salassi. Durante la guerra di secessione si arruolò nell’esercito degli Stati Confederati. Alla fine della guerra lavorò come farmacista e costruì un laboratorio in cui fabbricava e vendeva medicinali, composti chimici per la fotografia e prodotti cosmetici. Nel 1870 si trasferì ad Atlanta e creò un moderno laboratorio che fu il primo a testare l’uso di prodotti chimici con la finalità di aumentare la produttività dei terreni. Grazie alle sue competenze, aiutò lo stato della Georgia nella lotta contro i venditori di falsi prodotti chimici agli agricoltori con la promessa di far crescere il raccolto. Proprio durante il periodo ad Atlanta, Pemberton cominciò a lavorare alle bevande distillate dalla cocaina e dalla noce di cola. Pemberton morì a soli 57 anni il 16 agosto 1888, poco prima che la sua bibita iniziasse la scalata al successo.

Dalla storia di questa bevanda, si capisce che non c’era un intento “commerciale” nell’azione dell’inventore, (che ricordiamo era un farmacista, non un industriale), quanto piuttosto molta ricerca e voglia di scoprire nuovi prodotti per il miglioramento della vita di tutti: inizialmente infatti, fu pensata come farmaco per la cura di problemi come emicrania e impotenza.

 

IL LOGO

È così che è nato il secondo logo più diffuso al mondo, il marchio che distingue una delle bevande più consumate al mondo e una vera potenza economica e precisamente l’84esima, davanti al Costa Rica.

Altra particolarità di questo marchio: le bottiglie di Cola Cola sono registrate come marchio di forma, in quanto la singolare forma della bottiglia (che pare sia ispirata alla pianta di cocaina) richiama immediatamente la Coca Cola: anche se sulla bottiglia non appare il logo,
chiunque riuscirebbe ad associare la bottiglia al prodotto.

Per questo motivo, il logo dell’azienda fu creato dal contabile di Pemberton, Frank Mason Robinson (non da Pemberton stesso o da un grafico), semplicemente usando il carattere di scrittura più diffuso all’epoca, lo Spencerian Script. Nel 1890 la società chiese sempre a Robinson di riprogettare il marchio aggiungendo alla scritta alcuni turbinii che rendessero l’immagine più armoniosa e coinvolgente.

È così che è nato il secondo logo più diffuso al mondo, il marchio che distingue una delle bevande più consumate al mondo e una vera potenza economica e precisamente l’84esima, davanti al Costa Rica.

Altra particolarità di questo marchio: le bottiglie di Cola Cola sono registrate come marchio di forma, in quanto la singolare forma della bottiglia (che pare sia ispirata alla pianta di cocaina) richiama immediatamente la Coca Cola: anche se sulla bottiglia non appare il logo,
chiunque riuscirebbe ad associare la bottiglia al prodotto.

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]