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Una volta effettuata la registrazione, il marchio va tutelato dagli usi impropri.

Vediamo quali sono i diritti in capo al titolare del marchio.

 

Dopo aver analizzato i vantaggi derivanti dalla registrazione del marchio, in questo articolo ci vogliamo soffermare sulla tutela del marchio dopo la registrazione.

Ossia su come vada protetto il marchio, dopo essere stato concesso.

Quali sono i diritti in capo al titolare del marchio registrato?

Il titolare di un marchio registrato può impedire ad altri di usare lo stesso marchio – o un marchio simile – per distinguere prodotti o servizi identici o affini, quando ciò comporta un rischio di confusione per il pubblico, che si sostanzia nel fatto che il consumatore potrebbe ritenere che il prodotto su cui è presente il marchio simile derivi dalla stessa azienda del marchio tutelato.

Il divieto di uso del marchio si estende anche al caso in cui possa crearsi un rischio di associazione nella mente del pubblico. Ciò significa che, se i consumatori sono portati a ritenere che vi sia un collegamento fra l’utilizzatore non autorizzato di un marchio e il suo titolare, allora l’uso è illecito.

La legge definisce gli usi vietati ai terzi in termini ampi: può essere contraffattore anche il commerciante che immetta sul mercato il bene contrassegnato anche quando non sia lui che abbia apposto il segno. Sono considerati come fattispecie vietate anche atti semplicemente preparatori (l’offerta della merce o del servizio; lo stoccaggio o l’immagazzinamento); ma anche gli atti preparatori all’imballaggio, come la detenzione di etichette e di recipienti (ad es. lattine) recanti il marchio. Proibito è altresì l’uso del marchio nella corrispondenza commerciale o nella pubblicità.

E se un prodotto marchiato viene offerto tramite le reti telematiche (internet)?

Queste hanno per loro natura carattere universale, essendo accessibili da ogni parte del globo; la protezione del marchio ha invece natura territoriale e quindi è limitata ai confini italiani o esteri, a seconda dei casi. Quindi, non sempre è facile determinare quando un comportamento realizzato in rete possa essere riferito al territorio cui si riferisce la protezione del marchio. In particolare, non sempre è sicuro che l’impiego di un marchio su un sito della rete internet costituisca un’offerta di vendita o pubblicità nel territorio in cui il marchio goda della tutela.

Per approfondire il tema, leggi l’articolo sulla politica di tutela della proprietà industriale adottata da Amazon.