Seleziona una pagina

Oltre al deposito del marchio in Italia, presso l’UIBM, l’imprenditore può valutare la registrazione del proprio marchio a livello comunitario.

La procedura in questione permette di ottenere, mediante un’unica procedura di deposito, esame e concessione svolta dall’Ufficio della proprietà intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO) di Alicante, in Spagna, un diritto di esclusiva sul marchio oggetto di registrazione in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.

Al ricevimento della domanda, verificata la regolarità formale della stessa, l’EUIPO provvede ad assegnarle un numero e una data di deposito. Nei mesi successivi l’Ufficio compie un esame limitatamente agli impedimenti assoluti previsti dal regolamento sul marchio comunitario.

La domanda può essere respinta per motivi detti “assoluti”, che riguardano i requisiti di capacità distintiva e liceità.

Come per tutte le decisioni rese dagli esaminatori dell’EUIPO, è possibile presentare ricorso anche contro il rifiuto provvisorio della domanda di registrazione.

Laddove non sussistano impedimenti assoluti alla registrazione, la domanda è pubblicata nel Bollettino dei marchi comunitari a cura dell’EUIPO.

Nel termine di tre mesi a decorrere dalla pubblicazione della domanda nel Bollettino dei marchi, chiunque ritenga che il marchio oggetto della domanda di registrazione violi diritti anteriori a lui spettanti, ha facoltà di presentare domanda di opposizione.

La decisione del rifiuto, totale o parziale, della domanda di registrazione oggetto d’opposizione o il rifiuto dell’opposizione può essere contestata con ricorso presentato agli organi giudicanti di grado superiore dell’Ufficio (Commissioni dei ricorsi) e, successivamente, al Tribunale di I grado delle Comunità Europee fino alla corte di Giustizia Europea (quest’ultima può essere adita solo per ragioni di diritto). 

In assenza di opposizioni nei termini di tre mesi successivi alla pubblicazione, la domanda di marchio comunitario procede alla registrazione e viene rilasciato il relativo certificato.

Una delle caratteristiche del marchio comunitario è l’unitarietà: se il marchio viene validamente contestato anche solamente in uno degli Stati membri, la domanda verrebbe rifiutata e si dovrebbe procedere a separate “conversioni nazionali” nei Paesi in cui il marchio verrebbe accettato senza problemi.

A fronte di questo problema, però, i benefici della registrazione comunitaria sono molteplici:

  • L’ampiezza della copertura territoriale a fronte di investimenti economici complessivamente contenuti;
  • La gestione di tutte le procedure avanti un unico interlocutore (EUIPO) con conseguenti semplificazioni burocratiche;
  • L’assoggettamento a un’unica regolamentazione recepita uniformemente nei singoli Stati membri

La durata è di 10 anni rinnovabili.

Contattami per saperne di più